riga capelli
dicembre 15, 2017 Hair blog Nessun commento

La riga capelli è un dettaglio importante ma spesso trascurato quando si sceglie di cambiare look o taglio di capelli.

Fateci caso: una delle prime domande che vi pone il vostro parrucchiere di fiducia è proprio “Come facciamo la riga questa volta?”. Eppure la risposta che diamo, molto spesso, è questa: La riga lasciala come la porto di solito, senza dare troppa importanza a questa scelta. L’hair stylist può suggerirci un cambiamento, ma la soddisfazione di una cliente parte prima di tutto da se stessa!

In verità la riga capelli è un dettaglio importante del taglio, perché ha la capacità sia per disegnare e definire la geometria del volto, sia di equilibrare correttamente il volume della chioma, in base al taglio prescelto. Questo particolare si nota molto di più nell’universo maschile: i tagli da uomo infatti, puntano molto sullo stile della riga, centrale o laterale. Anzi, spesso la scriminatura è l’elemento intorno a cui viene costruito l’intero taglio per gestire meglio la rosa (o vortice, o corona), molto più evidente nei tagli corti.

Come per i tagli e i colori capelli poi, non tutte le tipologie di righe capelli stanno bene a ogni volto!

Ad esempio, chi ha capelli molto sottili o una attaccatura dei capelli squadrata, potrà optare per una riga laterale che spezzi la lunghezza del volto o che dia volume alla chioma, mentre chi ha un volto tondo o capelli mossi, potrà permettersi una riga centrale per definire la forma del viso e dividere equamente il volume.

Ma quanti stili di riga capelli esistono? Vediamoli insieme!

riga in mezzo

Riga in mezzo

La riga centrale è la più difficile da portare perché è quella che non sta bene proprio a tutte.

In particolare chi ha capelli molto sottili o la forma del viso squadrata, dovrebbe optare per una scriminatura che dia movimento al taglio e che non esasperi la geometria del viso. La riga in mezzo crea un effetto opposto, perché appiattisce il taglio ed esalta la forma del viso, lasciando scoperti tutti i suoi pregi, ma anche i suoi difetti.

Al contrario, una scriminatura in mezzo può “salvare” chi ha i la fronte alta: una riga centrale abbinata a una frangia lunga e sfilacciata, infatti, può aiutare a smorzare la lunghezza, rendendo meno evidente lo spazio eccessivo tra le sopracciglia e l’attaccatura dei capelli.

 

Riga laterale

Secondo alcuni studi, cambiare lato della riga di tanto in tanto, farebbe bene alla salute dei capelli. Alzi la mano chi di voi lo fa! Poche, vero?

La riga laterale, in alternativa a quella centrale, viene scelta spesso da chi opta per un taglio corto, oppure da chi ha capelli lunghi e frangia ciuffo importanti. In verità la riga laterale si addice soprattutto a chi ha capelli sottili o diradati perché crea volume.

 

Riga di lato profonda

Si tratta di una riga laterale esageratamente portata all’estremo del capo. Questo stile ha il pregio di mettere in risalto lo sguardo ma prima di sceglierlo, è bene considerare alcuni fattori come l’orientamento del vortice, la sua ampiezza e la sua collocazione sul cranio. Alcune persone hanno anche due o più vortici!

Nel gergo dei parrucchieri la corona o vortice definisce il pattern dei capelli ed è il primo fattore da considerare quando si analizza un viso prima di realizzare un taglio.

Questo tipo di riga è perfetto per chi ha il viso tondo o minuto, perché crea una illusione ottica: sembra che il volto tenda a sfilarsi e il mento ad allungarsi.

 

Riga a zig zag

Infine, la riga più amata da chi ha i capelli ricci: la riga selvaggia in perfetto stile wild, che non costringe i capelli curly in una forma ma segue al contrario il loro naturale movimento.

La riga a zig zag può essere realizzata ad arte quando si creano acconciature particolari, ma in generale con questo termine ci si riferisce a una riga più naturale, non disegnata con il pettine.

Scritto da Federica D'Amico
Web Content e SEO Jr. appassionata a tutto quanto gravita intorno a comunicazione digitale, no profit, fotografia ed editoria indipendente, vivo a Sud per scelta e racconto storie belle di Calabria. Se le parole non bastano uso le immagini.