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arpage degrade nuova tecnica di schiaritura

Il degradè ha un nuovo nome: Arpège, note di colore sui capelli

Desideri ravvivare il tuo colore in maniera naturale? La scelta giusta è il degradè, la tecnica di schiaritura dall’effetto luminoso e naturale ormai in voga da alcuni anni.

I più grandi colorist e Hair Stylist concordano infatti sul successo di questa tecnica e in particolare della variante degradè joelle, la schiaritura tendente ai colori chiari che ricrea l’effetto baciata dal sole.

Molti esperti hanno cercato di reinterpretarlo studiando stili personalizzati. E’ il caso della nuova tecnica di colorazione Arpège, ideata dal colorist Marco Todaro e ispirata al colore dei bambini. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Arpège vs. degradè: che cos'è e quali sono le differenze

Arpège è la nuova tecnica di colorazione e schiaritura ideata da Marco Todaro, hair colorist e partner del brand Matrix Professional.

Caratteristica principale è il mix di pigmenti utilizzato per ricreare centinaia di sfumature quanto più naturali possibile. Infatti, si realizza partendo dalla base naturale e cercando di mantenerla inalterata. La parola d’ordine quindi, come per il degradè, è naturalezza. Pare infatti che le donne abbiano definitivamente detto basta a mèches e colpi di sole!

Come spiega proprio Marco Todaro, il risultato finale dovrebbe essere quanto di più vicino al colore capelli dei bambini che, come si sa, dalla nascita fino a una certa età, è molto “puro” ovvero presenta ancora sfumature e nuances brillanti e ben mescolate. Col tempo, sia per fattori legati alla crescita sia per l’azione degli agenti esterni, atmosferici, prodotti chimici e quant’altro, il colore dei bambini tende a modificarsi.




La differenza tra Degradè e Arpege quindi dipende da:

  • Utilizzo di molte più nuances nel secondo caso, ben 7 gradazioni studiate dal vostro parrucchiere di fiducia per garantire un risultato quasi tono su tono e un risultato più sfaccettato.
  • L’Arpage di fa sul colore naturale, il Degradè invece può essere fatto anche partendo da un colore completamente diverso da quello naturale.

 

Il metodo di applicazione avviene in verticale in entrambi i casi, diversamente dalle tecniche tradizionali che invece si realizzano in orizzontale.

Come si fa l'Arpège?

Il nome Arpege non è casuale: fa riferimento all’arpeggio musicale perché come spiega il suo ideatore, si ispira proprio alla musica e all’armonia delle note.

Prima di tutto infatti, si fa una analisi del colore capelli naturale individuando una scala colori (come le 7 note), che saranno poi i pigmenti utilizzati per ricreare le sfumature.

Fatto ciò, si suddivide la testa in 3 aree: lunare, solare e orbitale. La prima corrisponde all’area intorno alla nuca dove il colore si scurisce, la seconda a quella sopra la testa dove invece si schiarisce, infine la terza corrisponde ai lati e ai toni intermedi.

L’applicazione avviene gradualmente, tono per tono, ciocca per ciocca. Ma vediamo meglio come si fa in questo video.

Il grande vantaggio per chi sceglie questa colorazione, è di riuscire a nascondere la ricrescita senza ricorrere a tinte uniformi poiché si realizza sul colore naturale quindi ogni volta che i capelli bianchi inizieranno ad essere visibili, basterà semplicemente ritoccare la radice.

Quanto costa schiarire i capelli?

Schiarire i capelli con questo metodo ha un costo che va dai 70 ai 90 euro in base alla lunghezza. Si può ovviamente realizzare anche sui capelli corti e medi, ad esempio su un taglio Lob.

Si tratta di un prezzo molto vicino a quello del degradè e del degradè joelle, decisamente inferiore rispetto a tecniche come lo shatush e il balayage che però risultano molto più artificiali e dannose per la salute del cuoio capelluto.